AZZURRA

Italia-Germania,
17 giugno
1970

17 giugno 2020

L’Italia arriva a Messico 70 con una squadra eccezionale, che due anni prima ha vinto gli Europei, il primo trofeo dal 1938: capitan Facchetti guida un gruppo di campioni, tra cui spiccano Mazzola, Rivera e Riva.

Una Nazionale fortissima

La Nazionale di Valcareggi cresce strada facendo: nella prima fase batte la Svezia e pareggia con Uruguay e Israele, poi cancella il Messico per 4-1 nei quarti di finale. Contro i padroni di casa, Riva segna una doppietta e il ct vara la staffetta Mazzola-Rivera.

Il cammino degli Azzurri

In semifinale, gli Azzurri trovano la Germania Ovest vicecampione del Mondo. Si gioca all’Azteca di Città del Messico, tra i tedeschi ci sono giocatori incredibili: Beckenbauer, Seeler, Gerd Müller e Schnellinger, che gioca nel Milan.

Un grande avversario

Proprio il terzino rossonero pareggia nel recupero l’iniziale vantaggio di Boninsegna, portando la gara ai supplementari. È qui che nasce il mito: i tedeschi segnano con Müller, poi Burgnich pareggia e Gigi Riva riporta gli Azzurri in vantaggio.

L’altalena dei gol

Mancano dieci minuti alla fine quando i tedeschi battono un corner. Seeler fa la torre, Mūller sfiora il pallone verso il palo su cui è appostato Rivera; il capitano del Milan non riesce a intervenire, la sfera finisce in rete, è il gol del 3-3.

L’errore di Rivera

Pochi secondi dopo, Rivera cambia ancora la storia: cross basso di Boninsegna dalla sinistra, tiro in controtempo sul primo palo. È 4-3 per l’Italia, è la partita del secolo, la gara più bella di tutti i tempi secondo una targa esposta all’Estadio Azteca.

El partido del siglo